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Venerdì 25 e sabato 26 ottobre, la scrittrice Annalena Manca sarà a Macomer, per parlare di "Album di giocattoli", di Vincenzo Manca.

Venerdì 25 ottobre la scrittrice Annalena Manca condurrà il laboratorio riservato agli alunni della scuola primaria  "Giocattoli della Sardegna", ispirato alle alle produzioni artistiche di Vincenzo Manca.

Sabato 26 ottobre, a Macomer, presso l'area fieristica delle ex Caserme Mura gli alunni della Scuola primaria e Annalena Manca parlano di Album di giocattoli dal libro di Vincenzo Manca  (Mediando edizioni)
L'iniziativa rientra nel programma della XIII edizione della Mostra del libro in Sardegna.

 

Vincenzo Manca

Vincenzo Manca è stato un pittore della Sardegna. Nato nel 1916, ha trascorso l’infanzia nel paese di famiglia, Pattada, poi frequentando il liceo classico a Sassari.

Giunto a Firenze per gli studi universitari, ha cominciato a dipingere; a Firenze ha continuato a vivere fino al 1952. Per molti anni attivo militante del PCI, si è in seguito trasferito a Sassari, sempre in vivo contatto con il paese e la popolazione di origine. Ha insegnato lettere e filosofia, e ha collaborato a quotidiani e periodici dell’isola su temi culturali e sociali; arte, scuola, identità.

La sua produzione pittorica – principalmente lavori a olio su tela e tempere su cartone, preceduti da disegni e studi con varie tecniche – è stata presentata in mostre personali e collettive.

Dopo la morte della moglie Marta, dal 1993 l’artista si è progressivamente ritirato in una dimensione riservata e lontana dal pubblico, fatta eccezione per la mostra antologica che si è tenuta alla Frumentaria di Sassari nell’aprile del 2010, a cura di Caterina Virdis Limentani.

I volti e i corpi della gente umile, così come gli oggetti di vita e di lavoro della Sardegna agro-pastorale, sono stati temi fondamentali del suo percorso, che durante il passaggio del secolo si è diretto sui segni primordiali delle culture mediterranee.

L’artista è scomparso nel febbraio del 2013. Parte delle sue numerose opere, attualmente curate dalle figlie Annalena, Maria Lucia e Silvia, è presente in pinacoteche istituzionali dell’isola, nonché in collezioni private.